IL CHIROPRATICO

Chiropratico: chi è, come nasce, che studi frequenta?

chiropratico
Il chiropratico è lo specialista che esercita la chiropratica, disciplina sanitaria diffusa in tutto il mondo e riconosciuta ormai in molti paesi (scopri quale tipo di problemi può aiutare). Il Dottore in Chiropratica non cura uno specifico disturbo, ma aggiusta la colonna vertebrale al fine di correggerne le eventuali distorsioni/sublussazioni, ripristinando uno stato di salute ottimale e un corretto funzionamento del sistema nervoso, oltre che degli organi ad esso collegati. Il corpo a questo punto è in grado di riprendere le sue normali funzioni e di autoguarirsi in maniera naturale, grazie alla sue innate capacità.
Anche se già nell’antichità si trova traccia di rudimentali manipolazioni spinali, il primo chiropratico ufficiale della storia fu Daniel David Palmer (1845-1913, Canada), scienziato e studioso che guarì un paziente dalla sordità riportando nella corretta posizione le sue vertebre cervicali, spostatesi per una caduta. Gli succedette Bartlett Joshua Palmer, che proseguì e integrò il lavoro del padre contribuendo alla diffusione della chiropratica ed effettuando la prima vera e propria radiografia della colonna vertebrale. Nel periodo che seguì le scoperte medico-scientifiche di D.D. Palmer e B.J. Palmer vi furono molti altri chiropratici che contribuirono in maniera essenziale allo sviluppo e perfezionamento della disciplina, solo per citarne alcuni:
  • Il chiropratico Thomas H. Storey, che sperimentò i primi accessori manuali (precursori di strumenti quali l’activator) e che introdusse l’utilizzo della trazione cervicale e quello del tavolo chiropratico dotato di foro per il naso, tutt’ora in uso.
  • Il chiropratico John Howard, che nel 1906 organizzò la National School of Chiropractic e che fu uno dei primi combinare elementi di chiropratica e naturopatia, comprendendo l’importanza che lo stile di vita e la nutrizione possono avere sulla salute del corpo e sul suo recupero.
  • Il chiropratico William Carver, che incoraggiò l’affiancamento di chiropratica e psicoterapia e che sviluppò ulteriormente la teoria alla base degli spostamenti vertebrali, divulgando le sue scoperte anche tramite importanti scritti, tra cui Carver’s Chiropractic Analysis (1909).

Dal dopoguerra fino ai giorni nostri vi sono numerosi altri chiropratici che hanno lottato per la legalizzazione della disciplina e che hanno contribuito al suo sviluppo e perfezionamento. Per citare qualche altro nome più vicino ai giorni nostri:

    • Il chiropratico J.N. Firth, il quale sviluppò e rifinì diverse manovre relative alla Diversified Technique, procedura che racchiude al suo interno numerose tecniche chiropratiche tutt’ora in uso e che sfrutta a proprio favore le normali biomeccaniche della colonna e delle estremità.
primi chiropratici, 1905
  • Il chiropratico J. Clay Thompson, che ideò uno speciale tavolo per aggiustamenti dotato di parti mobili (drop table), abbinandolo alla tecnica Thompson Terminal Point. Questa procedura permette al chiropratico di comandare meccanicamente le singole parti del tavolo, permettendogli di effettuare degli aggiustamenti ancora più efficaci.
  • I chiropratici Don e Deed Harrison, che hanno perfezionato le tecniche di trazione posturale già presenti fin dal ‘900, portandole ad un livello superiore e ponendole sotto il nome di Chiropractic BioPhysics® (in italiano, chiropratica correttiva avanzata).
Oggi, per diventare chiropratico occorre frequentare l’università e conseguire la Laurea in Chiropratica (Doctor of Chiropractic Degree), facoltà che prevede dai 5 ai 7 anni di studi, a seconda del paese in cui si frequenta e degli studi pre-universitari previsti dallo stesso. In Italia, pur essendoci la legge che riconosce la chiropratica come disciplina sanitaria primaria (art. 2 d.lgs.355 del 2008), non è ancora stato istituito l’albo che la finanziaria prevedeva, né esiste al momento uno specifico corso di laurea; pertanto, chi desidera diventare Dottore in Chiropratica deve per forza recarsi in una delle tante università estere riconosciute dal Chiropractic Council of Education, diffuse in tutti e 5 i continenti.
Per poter esercitare in Italia un chiropratico straniero deve recarsi all’Ambasciata Italiana del proprio paese e fare una richiesta ufficiale, presentando i seguenti documenti:
  • Copia del Diploma di Laurea di Doctor of Chiropractic, regolarmente ottenuto presso uno dei College riconosciuti dal Chiropractic Council of Education
  • Copia del Diploma di abilitazione alla professione previsto dal proprio paese, nel caso degli Stati Uniti si tratta dei National/State State Board of Chiropractic Examiners
  • Dichiarazione di un Medico che si assuma la responsabilità dell’operato del chiropratico in Italia e disponibilità di una struttura autorizzata che risponda ai requisiti previsti dalle leggi sanitarie/regionali locali
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Il numero di ore e le materie previste per chi aspira a diventare un chiropratico sono simili a quelle di chi studia medicina. Ecco una tabella comparativa per darne un’idea più precisa:
MATERIA STUDENTI DI CHIROPRATICA STUDENTI DI MEDICINA
NUMERO DI ORE: NUMERO DI ORE:
Anatomia 540 510
Chimica 165 325
Diagnostica 630 325
Microbiologia 120 115
Neurologia 320 110
Ostetricia 60 150
Ortopedia 210 155
Patologia 360 400
Fisiologia 240 325
Psichiatria 60 145
Radiologia 360 150
ORE TOTALI 3065 2710
STUDI ADDIZIONALI RICHIESTI
Manipolazione spinale Farmacologia
Nutrizione Immunologia
Fisioterapia Chirurgia generale
Radiologia avanzata
ORE TOTALI 4485 4250
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La tabella che segue illustra invece il corso di studi previsto in Italia dalla proposta di legge n.375
 IL CORSO DI STUDI PREVISTO IN ITALIA
1 ANNO 2 ANNO 3 ANNO
1) Chimica e propedeutica 1) Anatomia 1) Fisiologia II
2) Fisica 2) Biochimica 2) Ematologia con laboratorio
3) Statistica e metematica 3) Fisiologia I 3) Patologia generale
4) Biologia 4) Neuroanatomia
5) Genetica 5) Storia, principi, filosofia
6) Istologia ed embriologia 6) Diagnosi fisica
7) Tecnica chiropratica I
4 ANNO 5 ANNO 6 ANNO
1) Anatomia e biomeccanica della spina dorsale 1) Tecnica chiropratica III 1) Biomeccanica funzionale
2) Tecnica chiropratica II 2) Radiologia II (patologia) 2) Nutrizione e dietetica
3) Radiodiagnostica e interpretazione dell’immagine 3) Clinica neurologica 3) Clinica chiropratica II
4) Tossicologia 4) Clinica psichiatrica 4) Medicina legale
5) Diagnosi chiropratica, miologia applicata 5) Dissezione umana 5) Igiene
6) Neurofisiologia 6) Clinica chiropratica 6) Terapia fisica e riabilitazione
7) Filosofia chiropratica
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Dr. Keith Giese
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