LA CHIROPRATICA

Chiropratica: cos’è, come nacque, come si sviluppò?

chiropratica
“La chiropratica è la branca della medicina che concentra la propria attenzione sulle relazioni tra la struttura del corpo e le sue funzioni, e sul modo in cui l’equilibrio tra questi due fattori influisce sullo stato di salute” (definizione data dalla Federazione Mondiale della Chiropratica).

In altre parole: il sistema nervoso è strettamente connesso alla colonna vertebrale, dal momento che scorre al suo interno e da lì si dirama agli organi del corpo. Quindi, qualsiasi squilibrio strutturale presente nella colonna vertebrale va a interferire sul corretto funzionamento del sistema nervoso, e di conseguenza sulla salute generale dell’individuo. La chiropratica si propone proprio di eliminare questi squilibri, ripristinando il corretto flusso energetico e ristabilendo uno stato di completo benessere.

La parola chiropratica deriva dal greco ed è composta dai termini “keir” = mano e “praxis” = agire. Letteralmente, chiropratica significa dunque “trattamento con le mani”, proprio perchè sono le mani i mezzi che principalmente vengono utilizzati per effettuare i trattamenti chiropratici, anche detti aggiustamenti. Gli antichi popoli avevano già compreso l’importanza di una colonna vertebrale sana e il fatto che gli spostamenti delle vertebre (anche detti sublussazioni) potessero essere connessi a svariati problemi di salute e a un malfunzionamento generale del corpo. Infatti, si hanno tracce di terapie spinali già dal 3000 a.c. circa e sono molti gli antichi popoli che, seppur in maniera rudimentale, le praticavano già. Tra questi, egizi, giapponesi, tibetani, indiani, etnie dell’America settentrionale.
Le cose si evolsero ulteriormente con l’avvento di Ippocrate, (Grecia – 460 a.c.), padre della medicina occidentale. Egli scrisse infatti un trattato in cui pose quelle che possono essere considerate le basi della chiropratica moderna, esponendo concetti innovativi quali:
  • La capacità innata di autoguarigione del corpo, quando si trova in condizioni ottimali
  • La visione olistica della medicina, che considera l’essere umano come un tutt’uno
  • La relazione che intercorre tra gli spostamenti vertebrali e i sintomi che ne derivano
  • La possibilità di attenuare/eliminare i sintomi di cui sopra rimuovendo le sublussazioni vertebrali mediante specifiche pressioni manuali o di altro genere
  • La necessità di conoscere a fondo la struttura della colonna vertebrale al fine di poterne correggere le distorsioni in modo appropriato
Ippocrate
Gli succedette Galeno (Grecia – 129 a.c.), medico che ridefinì in modo ancora più chiaro le relazioni tra spostamenti vertebrali e relativi sintomi: egli fu in grado di guarire un paziente da una paralisi alla mano destra semplicemente rimuovendo una sublussazione del tratto cervicale. Dimostrò così che anche se la manovra veniva effettuata sulla colonna, l’effetto poteva ripercuotersi altrove, proprio grazie alla connessione che mette in relazione i nervi e gli organi del corpo. Perciò, si comprese in misura ancora maggiore l’importanza di preservare e curare la colonna vertebrale, preziosa custode del sistema nervoso e chiave per la salute dell’intero corpo. Per arrivare alla vera e propria chiropratica si succedettero altri passaggi fondamentali, in cui vennero sempre meglio definiti i rapporti tra struttura scheletrica-muscolare e disfunzioni dell’organismo e in cui si plasmò un nuovo concetto di salute, non vista più solo come assenza di malattia ma come un completo stato di benessere fisico, chimico e mentale.
La chiropratica moderna nacque con Daniel David Palmer (1845-1913, Canada), medico di origine anglo-tedesca. Grande studioso dalla mente aperta e curiosa, Palmer inizialmente si dedicò alla pratica del magnetismo curativo, per poi approfondire la conoscenza del corpo e delle sue leggi meccaniche. Palmer iniziò a ragionare in termini di salute anziché di malattia e si pose alcune domande fondamentali, che lo aiutarono a incastrare i pezzi finali del puzzle creato dai suoi predecessori; nello specifico, si chiese:

  • Come mai a volte un organo si ammala mentre il resto del corpo rimane sano?
  • Può darsi che la causa stia nel fatto che quello specifico organo non riceve sufficiente energia?
  • E può darsi che l’energia mancante non arrivi all’organo a causa di un blocco nel flusso nervoso?
  • Infine, può essere che rimuovendo le cause del blocco l’organo malato riprenda a funzionare in maniera normale?
Grazie ai suoi studi, Palmer capì che spesso erano gli spostamenti vertebrali (= sublussazioni) a causare questi blocchi nel flusso energetico, e che riportare le vertebre nella posizione corretta significava eliminare le interferenze e permettere all’organo malato di riprendere le sue normali funzioni.
Daniel David Palmer
La prima persona su cui appurò l’esattezza delle sue teorie, inventando di fatto la chiropratica, fu Harvey Liliard, nel 1895. Liliard era diventato sordo in seguito ad una distorsione, avvenuta mentre lavorava; Palmer trovò una sublussazione vertebrale all’altezza del collo di Liliard, e rimettendo la vertebra al suo posto mediante ripetute pressioni manuali gli fece recuperare del tutto l’udito. Ovviamente Palmer proseguì e ampliò i suoi studi, e si dedicò completamente alla chiropratica e al suo insegnamento. Suo figlio, Bartlett Joshua Palmer (1881-1961, Iowa), proseguì il lavoro del padre: fu suo allievo e lo aiutò a creare e diffondere i principi e le teorie della chiropratica. B.J. Palmer fu anche il primo ad effettuare una radiografia alla colonna vertebrale, scrisse numerosi trattati sulla chiropratica, e succedette al padre nell’insegnamento della stessa.
La chiropratica continuò a crescere e perfezionarsi nel corso del ventesimo secolo, aprendo nuove scuole, ottenendo nuovi riconoscimenti legali e resistendo all’avvento delle due guerre mondiali. Gli anni successivi alla seconda guerra mondiale furono anni di grandi risultati e progressi, che portarono gradualmente la chiropratica a divenire la terza professione sanitaria in USA, dopo medico e odontoiatra. Non esiste ancora un’università o scuola riconosciuta che insegni la chiropratica in Italia, mentre ve ne sono in America, Australia, Svizzera, Francia, Spagna. Il “Council on Chiropractic Education” e la “World Federation of Chiropractic” sono gli organismi internazionali che verificano gli standard educativi e accreditano le scuole di chiropratica a garanzia della sicurezza dei cittadini, mentre l’Associazione Italiana Chiropratici (A.I.C.) tutela e promuove questa disciplina in Italia.
Bibliografia: “Chiropratica”, di Jean Pierre Meersseman; “Chiropractic – An Illustrated History, di Peterson/Wiese – Image courtesy of Photl.com
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Dr. Keith Giese
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